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NARRATIVA
Giovanni Bernardini
La divisa del paziente.
1993
F.to cm 12x17, 72 pp.
ISBN 88-85979-49-1
€ 5,16
Occasione per la stesura di queste riflessioni è il periodo di degenza dell’autore in una clinica oculistica. Le pagine si susseguono fitte di brevi osservazioni, senza tentativi di divisioni in capitoli o paragrafi, specchio della situazione vissuta da paziente. Un tempo indistinto, rarefatto, nel quale i pensieri sembrano rarefarsi anch’essi, concentrandosi in piccole isole intorno a preoccupazioni quotidiane, che dallo sfondo scontato del viviere giornaliero passano prepotentemente in primo piano: mangiare, dormire. La malattia, la guarigione.
Bernardini usa la scrittura per registrare lucidamente il suo nuovo stato di “cosa”. E dalle sue parole non può che emergere la denuncia sdegnata del cattivo costume sanitario, nel quale la condizione della malattia è molto spesso accompagnata dalla condizione di subalternità nei confronti del personale: dall’infermiere brusco e distratto che tratta tutti con il “tu”, agli alti luminari, inavvicinabili depositari di un sapere che sembra dover restare segreto e incomunicabile anche al diretto interessato.
Ed è a questo che si riferisce il titolo dell’opera: la divisa dei pazienti, che “...li pone in condizioni di inferiorità rispetto alle altre divise, perchè gli altri indossano divise che vestono, mentre essi indossano divise che denudano.”
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