NARRATIVA
[Le Salamandre 2]
Cicerone Cernègura
Suicidio nella notte di Natale.
1998
F.to cm 12x17, 90 pp.
ISBN 88-87143-07-2
€ 6.20

Una raccolta di racconti di Cicerone Ionescu, in arte Cernègura, scrittore rumeno che vive e lavora a Roma da oltre venti anni.
Diversi sono gli elementi che ricorrono in questi brevi ma conclusi componimenti, indicativi di un modo di intendere la scrittura e la narrazione: l’erotismo, l’ironia, il pathos.
L’erotismo è quasi sempre presente; ma lieve, accennato, per niente invasivo, sostenuto com’è dall’ironia. Ironia che, molto spesso, si fa nonsense e surreale; quasi a testimoniare, per Cicerone, il richiamo all’eredità narrativa del suo compatriota e quasi omonimo Eugène.
Così, nel primo racconto di questa raccolta, Anca e il Matusalemme, si passa rapidamente attraverso diverse descrizioni e diversi toni: da un amore appassionato all’incontro sotto il mare con un amico ancora non conosciuto, al passaggio di un corteo di scheletri alle foci del Danubio.
Ed è nei brevi momenti, quali quest’ultimo, che interviene anche il pathos, come riferimento alla situazione politica del paese da cui Cernègura proviene.
Un’ultima annotazione va fatta a proposito dell’uso della narrazione in prima persona, in cui l’autore si presenta con il suo nome e parlando delle persone che gli sono vicine, dei luoghi che frequenta. Ma – riprendendo dalla prefazione le parole di Giovanni Bernardini – si tratta di un autobiografismo troppo esibito perchè lo si prenda totalmente per vero; il dubbio insinuandosi e restando tra le pieghe del racconto, che ciò che si sta leggendo si riferisca ad un Cicerone più immaginato che reale.


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